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Associazione Tonjproject

Chi Siamo

Tonjproject Sud Sudan

Siamo un’associazione nata nel novembre 2008 per sostenere l’attività della missione salesiana di Tonj in Sud Sudan e per portare aiuto ad una popolazione che per decenni ha conosciuto solo l’esperienza della guerra.

Abbiamo costruito a Tonj un ospedale, il “John Lee Memorial Hospital” con due sale operatorie, altrettante sale parto, un laboratorio analisi e una casa capace di accogliere una quindicina di volontari.
Attraverso attività in Italia e in Sud-Sudan la nostra associazione è responsabile dell’organizzazione e gestione dell’ospedale, della sua manutenzione e della formazione del personale locale e di altri progetti.

IL SUD SUDAN

La Repubblica del Sud Sudan, con capitale Juba, è il più giovane stato del mondo nato in seguito all’indipendenza dal Sudan ottenuta nel 2011. Due lunghe guerre civili (la prima dal 1955
al 1972 e la seconda dal 1983 al 2005), hanno lasciato il paese in una condizione di estrema povertà, in cui mancano le infrastrutture e i servizi di base. A causa delle lunghe guerre che per quasi 40 anni hanno afitto tale regione, la situazione sociale è una delle più drammatiche al mondo; il 70% della
popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, l’aspettativa di vita è di 56 anni per gli uomini, 59 per le donne.
La mortalità infantile entro i primi 5 anni di vita è di 380 ogni 1000 nascite (in Italia è di 4 su 1000), 102 entro il primo anno. Una madre su sette muore durante il parto, in Italia solo 3 su 1.000.
Dal 2013, dopo due anni dall’indipendenza nazionale, il Sud del Sudan si trova in una
clima di guerra civile per la terza volta in pochi anni; una situazione disastrosa sia per l’unità del paese sia per le condizioni in cui la popolazione è costretta a vivere.

I PROBLEMI DEL CONTESTO

Il Sud Sudan è uno dei paesi in cui si riscontrano i più alti livelli di mortalità materna e infantile per malnutrizione, malaria, infezioni respiratorie e gastrointestinali al mondo. Il 90% della popolazione vive con meno di 1$ al giorno, meno del 50% della popolazione ha accesso ad una fonte di acqua potabile e meno del 7% ha accesso a servizi igienici adeguati. Il Sud Sudan detiene il primato mondiale di decessi per parto e percentuali altissime di morti legate a malaria, tubercolosi e lebbra. Spesso queste malattie sono associale al grave problema della malnutrizione.

URGENZA OSTETRICA A TONJ

Nello stato del Warrap, di cui Tonj è una contea, la mortalità materna stimata è di 2.173/100.000 con più del 40% delle donne che non ricevono assistenza di nessun tipo durante la gravidanza, il parto e il puerperio. A causa dell’indisponibilità di servizi sanitari adeguati, la quasi totalità delle donne partorisce al proprio domicilio, senza alcuna assistenza.
Questa situazione comporta un grave aumento della mortalità intra-parto, delle infezioni dell’apparato riproduttore e della sterilità. A Tonj il 94% dei parti viene assistito da levatrici di villaggio, prive di alcun addestramento formale. Solamente lo 0,4% dei parti complicati è assistito in strutture sanitarie capaci di far fronte ad eventuali urgenze ostetriche.

Il tasso di tagli cesarei è all’incirca dello 0,2%, molto
al di sotto del 15%, percentuale considerata corretta dal WHO (Organizzazione
Mondiale della Sanità).

URGENZA PEDIATRICA

La mortalità infantile nello stato del Warrap è di 139/1.000 nati vivi. Questo drammatico dato è conseguenza della bassa copertura vaccinale (solamente il 21% delle donne gravide riceve la seconda dose di TT2 e solo il 13,8% dei bambini di un anno ha completato il ciclo DPT3), dell’altissima mortalità neonatale, delle poverissime condizioni igieniche e dell’elevato tasso di malnutrizione pediatrica. Le principali cause di morte in età  pediatrica sono: la malaria, le infezioni respiratorie e quelle gastrointestinali.
Sono molto comuni e diffuse anche le infezioni cutanee e quelle oftalmiche.
La maggior parte delle malattie infettive che colpiscono la popolazione di Tonj sono malattie trasmissibili attraverso l’uso di acqua contaminata. Un’indagine ha evidenziato come il 91,7% della popolazione non disponga di toilette e come solo il 52% delle gente abbia accesso ad acqua potabile grazie alla presenza di pozzi e di pompe vicino a casa.

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