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Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra

Dal 1954, su sollecitazione di Raoul Follereau, l’ultima domenica di gennaio è diventata la Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra. E’ un giorno particolare finalizzato a sensibilizzare tutte le persone del mondo alla lotta contro la lebbra e tutte le lebbre (fame, povertà, malattie, egoismo, guerre, ingiustizie, ecc.) e per raccogliere sostegni concreti per condurre questa sfida.

COS’E’ LA LEBBRA?

La lebbra, o morbo di Hansen, è una malattia infettiva cronica, causata dal Mycobacterium leprae. Tale batterio colpisce la pelle e danneggia le terminazioni nervose. Ciò significa che chi ne soffre non sente il dolore, per cui si ferisce ripetutamente le dita di mani e piedi. Col tempo le ferite si infettano, lasciando cicatrici deturpanti. Le deformità per cui la malattia è diventata famosa sono perciò provocate da queste lesioni, non dalla malattia in sé, che non intacca organi vitali ma se non curata può provocare menomazioni invalidanti e perfino la cecità.Il batterio responsabile della lebbra cresce lentamente, con un periodo di incubazione che varia dai 5 ai 10 anni. Si trasmette attraverso la saliva e il muco nasale di malati in fase molto avanzata. I sintomi principali sono a carico della pelle, dei nervi periferici, della mucosa del tratto respiratorio superiore e degli occhi. Se non trattata in tempo la lebbra colpisce la pelle e danneggia le terminazioni nervose. Ciò significa che chi ne soffre non sente il dolore per cui si ferisce o si ustiona ripetutamente le dita di mani e piedi. Con il tempo le ferite si infettano, lasciando cicatrici deturpanti. Mycobacterium leprae è strettamente legato al batterio che provoca la tubercolosi.La lebbra deve essere trattata con un regime di farmaci. Negli ultimi anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto un deciso tentativo di eliminare la minaccia della lebbra in tutto il mondo, riducendo drasticamente l’incidenza della malattia. Oggi i casi in tutto il mondo sono circa 400.000 e la maggior parte si trovano in Africa. La lebbra è purtroppo ancora associata ad un impietoso stigma sociale. A Tonj, così come in molti altri Paesi, questa malattia è vista ancora come una punizione divina che costringe i malati a vivere in villaggi isolati, in pessime situazioni igieniche, senza accessi all’acqua potabile. La missione salesiana di Tonj in questi ultimi anni si è presa carico di due lebbrosari che ospitano 1.200 persone, non solo i malati di lebbra, ma anche le loro famiglie, bambini compresi.Sono tanti i bisogni di un malato di lebbra e della sua famiglia a Tonj. Vorremmo avere la forza e la possibilità di aiutare queste persone nella costruzione di alcune abitazioni, di un ambulatorio medico, di una scuola per l’educazione e la formazione dei giovani, di un pozzo con acqua potabile e di gabinetti … a loro mancano cibo, vestiti, medicinali … Quello dei due lebbrosari di Tonj è purtroppo un grave problema di difficile soluzione, ma per il quale nessuno ci impedisce di sognare e progettare, in attesa che la Provvidenza, ancora una volta, ci indichi la strada e ci dia i mezzi necessari per percorrerla.

COSA FA TONJPROJECT Onlus?

Aiutiamo le famiglie ospiti dei due lebbrosari di Tonj fornendo loro, per quanto ci è possibile, vestiario, medicine e attrezzature varie. Siamo disponibili ad accettare proposte e suggerimenti perché l’impegno a favore dei tanti lebbrosi di Tonj possa crescere e portare frutti.

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